Ridurre il debito delle famiglie a livelli sostenibili
Nel testo principale del capitolo si afferma che la ripresa non potrà essere in grado di autosostenersi fintantoché il debito delle famiglie non sarà portato a un livello che ne consenta effettivamente il rimborso.
Limitarsi ad attendere che il problema si risolva da solo con la ripresa dell’economia sarebbe assai costoso. In questo riquadro vengono delineate alcune opzioni a disposizione delle autorità per favorire la ristrutturazione del debito ipotecario, che rappresenta la parte preponderante del debito non più sostenibile.
Il primo passo che le autorità possono compiere è quello di indurre i prestatori a riconoscere le perdite e rivalutare i prestiti ai prezzi di mercato. Ciò ridurrebbe per i creditori sia l’incentivo a rinnovare automaticamente i prestiti inesigibili (c.d. evergreening), sia i costi addizionali derivanti dalla remissione del debito o dal pignoramento degli immobili.
Il secondo passo consiste nell’incentivare i creditori a ristrutturare i prestiti in modo da dare ai mutuatari la possibilità concreta di rimborsare il proprio debito. L’esperienza mostra che i prestatori sono generalmente restii alla ristrutturazione anche nei casi in cui gli accantonamenti coprano la totalità o gran parte dei costi dei relativi stralci. Spesso preferiscono aspettare fino al punto di essere costretti a pignorare le proprietà ipotecate a seguito dell’inadempienza del mutuatario.
La BRI Banca dei Regolamenti Internazionali ( www.bis.org ) dice che attendere il problema dell'eccessivo e insostenibile debito delle famiglie si risolva da solo con la crescita sarebbe assai costoso. Serve la ristrutturazione del debito ....
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