I livelli elevati dei prestiti in sofferenza nei paesi al centro della crisi indicano chiaramente che una parte rilevante dell’onere debitorio non è sostenibile. Vi sono almeno due meccanismi attraverso i quali esso frena la crescita. In primo luogo, le famiglie nei paesi dove si è verificata una crisi immobiliare hanno aumentato il tasso di risparmio, un comportamento che indebolirà la crescita fino al raggiungimento di un nuovo equilibrio. In secondo luogo, il deterioramento dei bilanci delle società finanziarie ha ridotto la loro capacità di fornire nuovo credito per finanziare progetti redditizi (Capitolo IV). La sfida consiste nel fornire incentivi alle banche e agli altri istituti di credito affinché prendano pienamente atto delle perdite e svalutino i crediti (cfr. il riquadro). Risanare i bilanci delle banche, inoltre, è vitale per assicurare un flusso regolare di credito all’economia, specie in un momento in cui è necessario riallocare consistenti risorse tra i settori.Per sostenere questo processo potrebbe essere necessario ricorrere al bilancio pubblico.
cronistoria delle analisi e notizie da Giugno 2012 per comprendere il reale rischio e le possibili conseguenze di una ristrutturazione del debito pubblico italiano
sabato 30 giugno 2012
più sofferenze bancarie e più debito pubblico
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