mercoledì 27 giugno 2012

la ristrutturazione inevitabile secondo Luigi Zingales

la soluzione che dobbiamo trovare da soli da ilsole24ore.com

eurobond ? ...
Se qualcun altro paga i nostri debiti, perché no? ...
L'illusione italica che l'aiuto straniero venga senza alcun costo veniva già stigmatizzata da Manzoni nell'Adelchi ...



l'Italia deve trovare una soluzione da sola....

Il nostro principale problema è un debito difficilmente sostenibile. È inutile che cerchiamo di scaricare la colpa sulla speculazione malvagia, il nostro è un problema reale....

Certo la soluzione migliore sarebbe ricominciare a crescere.
... per crescere all'1% dobbiamo avere un aumento della produttività del 1.5% l'anno, quando negli ultimi anni tale aumento è stato pari a zero....

Per recuperare la credibilità sul mercato esistono solo due vie.
La prima è un piano di privatizzazioni massicce e di vendita o cartolarizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato ...

L'alternativa è un piano di ristrutturazione "volontaria" del debito...

 Per riuscire, queste offerte devono promettere a chi scambia qualcosa in più in cambio di una riduzione del valore nominale del debito. In genere il qualcosa in più è una priorità nei pagamenti....

 Potrebbe offrire a chi scambia un debito emesso secondo la legge inglese e come tale non ridenominabile in lire in caso di fine dell'euro, con una priorità assoluta su un cespite delle entrate, diciamo il gettito dell' Iva. Queste condizioni renderebbero il debito emesso molto più garantito e quindi permetterebbero un tasso di interesse reale di gran lunga inferiore. Di fatto questo debito avrebbe priorità su quello esistente, rendendo molto pericoloso per gli attuali creditori non scambiare il loro debito con quello di nuova emissione. Per questo lo scambio potrebbe avvenire non alla pari: l'obiettivo (possibile) sarebbe di far scambiare vecchio debito del valore nominale 100 con nuovo debito col valore nominale di 83 centesimi. ....

Se nel 2010 la Grecia avesse fatto un'operazione simile si sarebbe risparmiata molte delle sofferenze attuali, facendo gravare parte del peso della ristrutturazione sui creditori esteri. Aspettando due anni e permettendo ai creditori esteri di rientrate dai loro investimenti, la Grecia oggi si trova in una situazione di gran lunga più complicata. Se l'Italia aspetta si troverà nella stessa situazione.

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